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o7-VoceDiChiNonSaGridare...
E’ stato mentre fissavo la finestra della mia stanza, quella che da sulla strada, che ho cominciato a pensare. Non che sia stata la prima volta, solo ho cominciato a pensare in modo diverso. Mi sono sempre fatta molte domande sul senso della vita, finchè un bel giorno, mi sono resa conto che se sprechi il tuo tempo a cercare un senso, una ragione per la quale le cose accadono, puoi dire addio alla tua serenità. Forse il problema più grande è proprio questo. Chi pensa troppo non può essere sereno. E io, sfortunatamente, penso troppo e di conseguenza, presa da tutto questo mio pensare e ripensare, mi perdo il resto. Il punto è che il resto è proprio quello che conta.
Una volta mi hanno chiesto cos’ho da scrivere tanto, su cosa rifletto la gran parte del mio tempo. Io ho risposto che non ne ho la minima idea, solo che se non lo facessi impazzirei. No. Non è un’esagerazione. Se ho qualcosa da dire io la scrivo. Punto. Finisce lì. Allora mi hanno risposto, tu scrivi tanto perché non sai come dire le cose importanti. Con quelle che contano poco, con quelle che riguardano gli altri non hai problemi, ma se si tratta di te non puoi fare a meno di nasconderti. La tua, è una voce che non sa gridare. E’ vero. La mia è una voce che non grida mai, che non perde mai la pazienza ma che non dice mai qualcosa di davvero importante. E facendola tacere per così tanto tempo, ora non è più capace. Non sa gridare la mia voce.
A volte vorrei che non fosse andata così per me. Vedo la gente che non perde tempo nel cercare significati profondi nelle cose semplici, e desidero di essere come loro. Ci provo, ma non ci riesco mai…forse perché non posso essere diversa da quello che sono, forse perché non mi sono mai impegnata abbastanza nel provare a cambiare…
Di persone come me ne ho conosciute poche, anzi nessuna. E con questa affermazione non intendo vantarmi di qualcosa, perché non mi sento affatto migliore di altri. Semplicemente diversa da loro. Tutti quelli che conosco vivono in una specie di scatola, una di quelle belle grandi e capienti, quelle dei traslochi. Dentro di essa hanno già trovato tutto e per questo motivo non c’è spazio per nient’altro al di fuori di ciò che già c’era, sogni, desideri e decisioni ancora da dover prendere già scritte lì da qualche parte. Tutto messo in ordine come in un archivio. Non funziona così per me. Io la mia scatola ancora non l’ho trovata. Ma credo che questa sia stata una scelta e non una coincidenza…
Sarà stato forse per questa storia della scatola che nel corso del tempo sono stata etichettata. Le persone mi vedono con un’etichetta sulla fronte, come al supermercato. Per farla breve, quando etichettano un prodotto, ad un pomodoro ad esempio metteranno l’etichetta di pomodoro. Se è stato deciso così, quello sarà un pomodoro per sempre. Ecco, a me è successa la stessa cosa. Non c’è scampo dall’essere pomodoro, ed io lo sono. Ma non sono pomodoro tutto il tempo. A volte mi piace sorprendere la gente e diventare che so, una melanzana! Essere pomodoro da sicurezza, però alla lunga non è divertente. E il bello è che, proprio perché tento disperatamente da tutta la vita di essere un po’ meno pomodoro, le persone continuano ad etichettarmi così. Come al supermercato…
La maggior parte delle volte, sempre per la storia del pensare troppo, ho l’impressione che la gente non mi prenda sul serio. Ed è divertente perché in fondo quello che dico, lo dico sempre sul serio, e ciò che mi fa sentire stupida è proprio che sono gli altri a trovarmi stupida. Non perché io non sia intelligente, perché a modo mio lo sono eccome, semplicemente perché ci sono cose che solo io posso sentire e che non so nemmeno spiegare. La verità è che non si può pretendere di condividere i propri pensieri con gli altri. Non nel mio caso almeno. Non fino in fondo. E quindi, come al solito mi perdo in conversazioni piuttosto vuote, facendo finta di essere interessata, quando in realtà in quel silenzio che solo io so ascoltare, cerco parole nuove per dire quelle cose importanti che una voce che non sa gridare non riuscirà mai a pronunciare. Mi limiterò ad annuire a chi mi è di fronte, e quando sarò di nuovo sola le scriverò. Allora e solo allora mi sentirò meno inutile e meno stupida…
Io ricordo tutti. Non so se è per la storia del pensare o per la storia della scatola. Io ricordo tutti dal primo all’ultimo, tutti quelli che anche se solo per poco sono passati per di qua. Tutti quelli che hanno saputo dirmi qualcosa che mi ha colpito. Tutti quelli che mi hanno fatto del male anche involontariamente. Tutti. Senza eccezioni. L’eccezione sarei io…perché di me nessuno si ricorda, e dopo un po’ anche quelli che avevano giurato di rimanere per sempre, vanno via e dimenticano.
A volte mi chiedo come sia dimenticare.. perché io non ne sono capace, e penso che forse magari non sempre, dovrei provare anche io. Poi però penso che anche se avessi potuto scegliere, anche se ne avessi avuto la possibilità, non avrei mai scelto di dimenticare. La mia vita sarebbe molto più vuota senza tutti i miei ricordi. Io conosco le persone nel mio silenzio.
Quelle che mi stanno attorno almeno. Non ho la presunzione di affermare di conoscere il mondo e la mentalità umana. Non è così. Io del mondo non so proprio niente… Le persone però non conoscono me. O meglio, loro sono convinti di avermi studiato abbastanza, di sapere tutto ciò che c’è da sapere su di me. In realtà si sono limitati a leggere l’etichetta del supermercato, quella dove c’è scritto” pomodoro”. Quella importante che sta dietro, quella dove c’è scritto chi sono per davvero, pochi l’hanno vista, pochissimi l’hanno letta…forse nessuno… non ho ancora deciso se mi va bene così.
Sarà perché la storia deve ancora cominciare… Perché tutti hanno una storia da raccontare, c’è chi ne ha addirittura più di una. Bisogna solo trovare il coraggio, e iniziare…
Anna.... o6.-HowCouldIGetYouOutOfMyMind..Ricordi quando ho detto che non sapevo niente sull'amore?
Non era la verità...so molto sull'amore,vi ho visto! L'ho visto nascere per secoli e secoli.
Era l'unica cosa che rendeva il tuo mondo s o p p o r t a b i l e... Tutte quelle guerre,le falsità,il dolore,l'odio,
ero tentata di posare lo sguardo altrove in eterno. Ma il vedere come l'umanità si arrende all'amore...
Si possono setacciare gli angoli più remoti dell'universo senza trovare una cosa altrettanto m e r a v i g l i o s a!
Perciò si,certo,io so che l'amore è incondizionato,ma ho imparato che può essere imprevedibile,
i n a s p e t t a t o,incontrollabile,insopprimibile e molto facile da confondere con l'avversione e...
Quello che cerco di dirti è che credo di amarti ,il mio cuore è come se ora il mio petto non lo potesse più contenere,
è come se ormai non appartenesse più a me ma fosse tuo e se tu lo volessi in cambio io non ti chiederei niente,
niente preziosi,niente doni o manifestazioni di grande devozione,niente,vorrei solo sapere che mi ami...
E' il TUO cuore in cambio del MIO."
(Stardust.)
...E questo è t u t t o.
Anna.. |
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