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11- Cambiamenti ?Di recente pensavo ai cambiamenti.
Da che mi ricordi non siamo mai andati granchè d'accordo, io e i cambiamenti.
Soprattutto quando un cambiamento, di qualunque natura e di qualunque genere, comporti la perdita di qualcuno.
Insomma. I cambiamenti sono necessari a volte. E fin qui, nulla da dire...
Ma chi è che decide se lo sono davvero o no? Chi è che decide per noi?
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Nessuna risposta direi.
Per alcune domande è inevitabile che non ce ne siano.
In ogni caso, me ne sono sempre trovati parecchi davanti al naso, di cambiamenti.
A volte li ho odiati. Davvero, come non ho mai odiato niente e nessuno.
Altre volte li ho cercati addirittura. (Eh si...è capitato anche a me)
Altre volte ancora, li ho semplicemente accettati. Con difficoltà, certo.
Perciò, fatta questa premessa, mi sono ritrovata a riflettere sui recenti cambiamenti che hanno invaso la mia vita.
Negli ultimi mesi ho: frequentato il terzo anno del liceo scientifico, e ancora una volta mi sono chiesta per quale assurda ragione
mi ci sono iscritta 3 anni fa. Ho conosciuto gente nuova. Ho conosciuto gente vecchia. Ho capito che i filosofi si facevano un sacco di seghe mentali
perchè non avevano un cazzo da fare dalla mattina alla sera, visto che non avevano nè sky, nè tantomeno il digitale terrestre. Mi sono accorta che la metà
delle volte i professori sono solo una massa di gente frustrata che ci gode da morire a metterci in crisi. Ho cambiato insegnante privata d'inglese, e per un mese non sono riuscita a capire quale fosse il suo nome. Ho suonato il pianoforte, e mi sono incazzata quando i pezzi non riuscivano.Ho capito che il luogo comune de " l'amore fa schifo ", un po' è vero e un po' no. Mi sono piaciute le kefie, le assemblee d'istituto e i comitati. Ho cambiato aula non so quante volte. Ho imparato a mettermi l'ombretto sugli occhi. Ho ascoltato un sacco di musica. Ho partecipato ad un sacco di conferenze sempre perchè mi piacevano le kefie. Ho seguito un corso di giornalismo, e ho vinto due concorsi di scrittura. Ho realizzato un sogno. Sono andata al cinema, e ho visto un sacco di film. Alcuni mi sono piaciuti, altri no. Mi è sembrato assurdo che l'ultimo film che ho visto al Warner prima che lo chiudessero, non mi fosse piaciuto per niente. Ho salvato un'amica, forse. E ne ho persa un'altra, sicuramente. Ho capito che le persone non le conosci mai abbastanza, anche quando credi di si. Ho litigato e mandato a fan culo 3 persone particolarmente irritanti. Poi però ci ho fatto pace. E poi ci ho litigato di nuovo. Ho odiato la Svezia, la Finlandia e tutti i paesi nordici senza averli mai visitati. Ho provato l'irrefrenabile voglia di mollare tutto e andarmente, ma non l'ho mai fatto. E forse avrei dovuto. Ho riso come una matta. Ho pianto in silenzio, e ho pianto gridando. Ho mantenuto segreti. Ho mentito quando credevo di non poter fare altrimenti. Sono stata a 3 feste di 18 anni. Ho sognato l'estate. Ho creduto nell'amore. Poi non più. Poi di nuovo. Sono scappata e ho avuto paura. Poi sono tornata indietro, e ho continuato ad avere paura. Ho capito che certe amicizie anche se non sono più come le ricordavamo, possono resistere. Altre, evidentemente no. Ho confessato alla mia prof di latino, di chi ero innamorata sul pullman per andare a Roma. Ho preso appunti. Tanti, tanti appunti. Ho consumato penne, matite e quaderni. E anche 2 evidenziatori gialli. Ho comprato un vestito stupendo che ho messo una volta sola. Ho amato le stelle, e ho pregato di averne sempre una accanto. Devono avermi ascoltata. Ho capito che la mia miglire amica voleva andare via. Allora le ho scritto delle lettere e le ho regalato una web cam. E ho capto che sarebbe stata sempre la mia migliore amica. Ho scattato foto. Ho preso il traghetto per Ischia con una banda di scalmanati, che però amo. Ho passato momenti incredibli. E anche altri che lo sono stati meno. Sono andata in giro con un blocchetto blu, dove ho scritto un sacco di cose. Ho avuto un nuovo i-pod, verde. Ho scritto tanto. Qulacosa è rimasta a metà, o solo a un quarto, qualcosa no. Sono stata sveglia fino a tardi a guardare film, mangiare crep alla nutella e a leggere. Ho asciugato lacrime che non erano mie. Sono salita sul motorino guidato da una mia amica e mi sono accorta che guida davvero bene. Ho risolto problemi di geometria, equazioni e disequazioni. Ho disegnato parabole e circonferenze, ma ancora non ho capito perchè.Ho scoperto Facebook. Ho fatto tante, tante figure di merde con le mie degne compari. Sia dal vivo che nel web. Ho amato. Creduto di amare. Creduto di dimenticare. Non ho dimenticato.
I cambiamenti, belli o brutti che siano stati, hanno fatto parte di tutto questo.
E purtroppo\ per fortuna, continueranno a farne parte.
Quello che posso dire di aver imparato non è molto. Oppure lo è. Dipende dai punti di vista.
Ho imparato a ricordare ogni cosa. A non dimenticare nulla.
In questo modo, niente cambierà mai davvero.
Buona notte.
Anna.
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